Braida – Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 1996

La Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone è forse una delle Barbera più iconiche, il redentore nella genesi piemontese, antitetico dell’acido barberico che offrivano nelle vecchie piole in tempi neanche tanto lontani, di cui l’esofago di molti ancora porta il ricordo, la ridefinizione di un vitigno e di un luogo; un punto di svolta, al di sopraContinua a leggere “Braida – Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 1996”

Orlando Abrigo – Barbaresco Rocche Meruzzano 2007

Nel vaneggiante tentativo di concludere questo articolo prima di finire la bottiglia, mi chiedo quanto si possa cogliere della piacevolezza di cui mi sto nutrendo, quanto dei ricordi che un vino ricalca, possa poi trasparire in un articolo che tendo sempre a snellire con il timore di far della retorica un’assassina del piacere stesso. UnaContinua a leggere “Orlando Abrigo – Barbaresco Rocche Meruzzano 2007”

Andrea Scovero e la Barbera d’Asti in anfora

L’astigiano negli ultimi anni si è consacrato come una delle zone più interessanti e di stimolo eno-filosofico del Piemonte. Assieme al Monferrato, ad oggi è una dimensione estremamente mutevole, dove viticoltura naturale, biodinamica e senza convenzionali definizioni, trovano spesso libera espressione del proprio genius loci. Filosofia che non pone limiti alla sperimentazione, in un sitoContinua a leggere “Andrea Scovero e la Barbera d’Asti in anfora”

Piero Bussi e le perle di Calosso

Dopo un periodo di assenza, giusto il tempo di vivere qualche esperienza senza assecondare la mia compulsione di prendere appunti ed osservare alla stregua di un sociologo, torno a parlare di una realtà familiare, visitata non più di una settimana fa. L’azienda di Piero Bussi e del figlio Federico è una di quelle cantine cheContinua a leggere “Piero Bussi e le perle di Calosso”

Il Barolo, l’arte di degustare e la caduta dell’antipensiero

Quanto un vino sia in grado di stimolare il pensiero, e quanto quest’ultimo, come disse Chapoutier, rappresenti il logoramento e la consumazione della piacevolezza del bere, piuttosto che un arricchimento e al contempo atto imprescindibile della degustazione, sono due opinioni spesso contrapposte, la cui prima ormai viaggia incontrollata su binari illogici, in attesa di assistereContinua a leggere “Il Barolo, l’arte di degustare e la caduta dell’antipensiero”

La Valpolicella più alta

Visitare la cantina di Stefano Accordini è come entrare in un ritratto dall’incontaminata beatitudine, lì dove viene prodotto l’Amarone più alto, sopra i 500 metri di altitudine. La vista che è possibile scorgere dalla cantina toglie il fiato, è una finestra sull’oltre, una sospensione dalla ricerca pragmatica, in cui anche chi va in anafilassi alContinua a leggere “La Valpolicella più alta”

Elio Perrone – Barbera d’Asti Superiore Mongovone 2017

Sono del parere che il vino, un buon vino intendo, debba sempre essere accompagnato da un buon argomento. Rimango fermamente convinto anche che debba in parte essere lui stesso motivo e stimolo della conversazione, ed in parte guida di essa. Potessimo ricostruire una sorta di serata simposiaca, penso spesso a quale bottiglia offrirei, e piùContinua a leggere “Elio Perrone – Barbera d’Asti Superiore Mongovone 2017”

Monte Santoccio – Amarone della Valpolicella Classico 2013

L’Amarone di Monte Santoccio rappresenta, in quel mondo arcano e arcaico che è l’Amarone, l’estremo del perdersi nella piacevolezza, concedendosi a quegli attimi di sacralità e riti degustativi per cui un amante del vino vive, senza però perdersi in inestricabili complessi psicologici. È un vino che non sembra voler attendere la propria celebrazione, quasi unContinua a leggere “Monte Santoccio – Amarone della Valpolicella Classico 2013”

Il primo appuntamento con la dama dal guanto rosso

La prima volta con un grande vino non si scorda mai, come un’esperienza di vita, in una parabola che anche a Sartre avrebbe fatto venire i brividi dall’esaltazione. Parte tutto dal suo acquisto, quando ci si allontana con lei in mano dal negozio, con il sorriso di un buyer appena uscito da Sotheby’s, mentre tieneContinua a leggere “Il primo appuntamento con la dama dal guanto rosso”

I heard someone is dressing in style

Capita spesso di assistere nel mondo del vino ad assolutismi, ad approcci scettici fino a più evoluti agnosticismi ideologici nei confronti di alcune varietà, ed in alcune situazioni anche in parte giustificabili. Succede poi qualcosa nel percorso di apprendimento, che sposta l’equilibrio in modo funambolico verso il desiderio di esplorare e di approfondire. E seContinua a leggere “I heard someone is dressing in style”