Weingüter Trier – Riesling “Scharzofberger” Kabinett 2018

È significativo che i riferimenti alla Germania enologica siano sempre più dispersi negli angoli più atri degli algoritmi dei social network, incastrati talvolta in mezzo a qualche bottiglia meno slanciata, pur custodendo uno dei vitigni più longevi al mondo, una delle migliori università d’enologia in Europa, una delle tradizioni vitivinicole qualitativamente più radicate, ad eccezioneContinua a leggere “Weingüter Trier – Riesling “Scharzofberger” Kabinett 2018″

La Biòca, da Serralunga a Monforte tutte le sfumature della giovane voce di Langa

Trovarsi in Langa è abitare il tempo, quel tempo che il vino sembra tradurre in un itinerario ascensionale. È terra dove il silenzio si fa virtù e la testardaggine è geneticamente ben custodita. Così La Biòca, la “testa dura” in dialetto piemontese, nasce a Serralunga d’Alba, vinificando uve da Ravera, Bussia, Castagni, Monvigliero, colline inContinua a leggere “La Biòca, da Serralunga a Monforte tutte le sfumature della giovane voce di Langa”

La qasba, il Pollino, il mosto cotto: il viaggio del Moscato di Saracena lungo la via dell’incenso

Percorrendo i sentieri a ridosso del Pollino, con alle spalle quei monti che sembrano partoriti dalla mano nevrastenica di Kokoschka, plasmati dal glacialismo, il sole svetta ardendo il carsismo superficiale delle doline, luogo in cui la natura e l’uomo intrecciano rapporti millenari, incontrandosi tra i viottoli della qasba e nei residui architettonici della dominazione islamica.Continua a leggere “La qasba, il Pollino, il mosto cotto: il viaggio del Moscato di Saracena lungo la via dell’incenso”

Cianfagna – Tintilia del Molise Sator 2009

Ciò che mi rendo conto di ricercare nel vino d’oggi talvolta non è tanto un principio d’intenzione, ma il risultato di un superamento della mera concettualità, di qualcosa di autentico che nel cadenzarsi nel non-finito trova la sua ragion d’essere. Un vino che ponga in relazione il ritrattismo realista ed il parziale tralasciamento degli schematicismiContinua a leggere “Cianfagna – Tintilia del Molise Sator 2009”

Dalla Vespolina al Ghemme Riserva: Azienda Agricola Mirù

Ghemme è straordinaria, lo sono i suoi vini, la sua terra. È un luogo in cui vivrei, e lo direi di pochi, io che i primi accenni di esistenza li ho vissuti distante dalle vigne e dai viticoltori, piuttosto accerchiato da persone incazzatamente in ritardo e arbusti fuori luogo gettati in centri abitati per stemperarneContinua a leggere “Dalla Vespolina al Ghemme Riserva: Azienda Agricola Mirù”

La comunicazione del vino come antitesi di sè stessa nell’epoca di Instagram

Passato il periodo delle storie di Instagram sulle fiaccolate di Borgogna, fenomeno che rafforza i miei interrogativi, mi chiedo quanto nell’epoca contemporanea risulti più che mai fondamentale, esattamente come nell’arte durante l’era della sua riproducibilità tecnica, comprendere ciò che il vino rappresenta e se esso venga posto davvero al centro; se nel suo linguaggio tronfioContinua a leggere “La comunicazione del vino come antitesi di sè stessa nell’epoca di Instagram”

Mirù – Ghemme Vigna Cavenago 2011

Le strade che conducono a Ghemme fanno parte di un ebbro pellegrinaggio dove in pochi ancora si avventurano, a tratti pare tutto sia rimasto immobile, sembri entrato in un tempo d’altri dove nessuno ti offrirà un’immagine piatta per famiglie o un discorsetto da volantino, piuttosto un calice insieme e vite da ascoltare. Le persone, ilContinua a leggere “Mirù – Ghemme Vigna Cavenago 2011”

Il silenzio si fa virtù lungo la strada che porta ai sorì

Superando quel fiume che nei ricordi di Fenoglio scorreva come colata di piombo, si scorgono le vigne del Barbaresco, unico scorcio in grado di riposare gli occhi dei soldati traghettati da una parte all’altra del Tanaro, luogo in cui oggi si produce uno dei vini più straordinari al mondo, tra i volti anneriti e leContinua a leggere “Il silenzio si fa virtù lungo la strada che porta ai sorì”

Chateau Bouscassé e il Madiran, animo oscuro della Guascogna

Seguendo l’Adours si giunge ai giardini chiari di Madiran, fra i mattonati bassi, l’erba secca al bordo dei viottoli sterrati, con il sole che brucia la sommità delle colline silicee scaldandone i ciottoli. I monaci benedettini vi introdussero la vite nell’XI secolo ed il vino servito ai pellegrini diretti a Compostela. Si ritrova la cristianitàContinua a leggere “Chateau Bouscassé e il Madiran, animo oscuro della Guascogna”

Per amor del Barolo

Per WineDuets mi ritrovo nuovamente davanti ad un calice di Barolo a volerne scrivere, rendendomi conto ogni volta di quanto sia arduo fare meglio di quella precedente, o di quanto sia difficile in senso più generale. Cominciare dall’alba delle epoche mi sembra un abisso insormontabile anche con il supporto di un Cascina Francia di Conterno,Continua a leggere “Per amor del Barolo”